La Calunnia di Apelle

La calunnia di Apelle è un dipinto a tempera del pittore rinascimentale italiano Sandro Botticelli. Basata sulla descrizione di un antico dipinto perduto di Apelle, l’opera fu completata intorno al 1494-95 ed è oggi conservata agli Uffizi di Firenze. Il significato della rappresentazione di Apelle, descritta da Luciano, si diffuse nell’Italia rinascimentale e Botticelli non fu né il primo né l’ultimo artista del Rinascimento italiano a raffigurarla. Le figure sono personificazioni dei vizi o delle virtù, oppure, nel caso del Re e della vittima, dei ruoli dei potenti e degli impotenti. Da sinistra a destra, ci sono: Verità, Pentimento, Perfidia, Calunnia, Frode e Rancore. Sul trono, il Re possiede le orecchie dell’asino di Re Mida, e l’Ignoranza, dal lato opposto, e il Sospetto, dal lato opposto, le afferrano mentre parlano con loro. Il Re allunga la mano verso Calunnia, ma i suoi occhi guardano in basso e non possono vedere la scena.

Designer

VINCENZO IMPOSIMATO

Se andassimo indietro nel tempo, alla ricerca delle origini di Imposimato come incisore di cammei, vedremmo un bambino muovere una matita su un foglio per esprimere se stesso, come tanti altri bambini.

Quella matita che di solito usava si è trasformata, con il passare degli anni e attraverso le opportunità della vita, in un bulino, e il foglio in una conchiglia.

Le sue forti relazioni con il passato fuoriescono dagli insegnamenti di suo nonno.

Il ricordo del suo laboratorio è ancora vivo nella sua mente, l’odore della pece, il rumore ritmico del bulino sui cammei in conchiglia, a volte di taglia grande, usati per orecchini e anelli, le sue grandi e ruvide mani, la sua gentilezza e la sua umiltà.

Questo è l’artista, Questa è la tradizione…

Lui ha in comune con molti incisori a Torre del Greco la fonte di ispirazione, che è fatta principalmente di immagini che risalgono alla mitologia greca, ai lavori dei grandi artisti del Rinascimento quali Botticelli, Michelangelo e Raffaello.

Materiale

CONCHIGLIA SARDONICA

Le origini della conchiglia Sardonica erano erroneamente attribuite alle coste del Madagascar, ma attualmente il suo ambiente naturale è il golfo del Messico e il mar dei Caraibi.

La sua superficie esterna ha tonalità che vanno dal color bianco al color crema, mentre il suo strato interno di colore marrone scuro fa sì che la conchiglia sia idonea alla realizzazione dei cammei.

Il forte contrasto cromatico tra l’esterno e l’interno degli strati della conchiglia mette in evidenza la rappresentazione scolpita, creando il modello dalla superficie inferiore, come un bassorilievo. Questo contrasto crea una grande luce e un effetto ombra, enfatizzando la profondità e le forme dell’intera rappresentazione.

Ogni passo della lavorazione della conchiglia, a partire dalla selezione della dimensione, fino ad arrivare alla modellatura e all’incisione, è ancora realizzato con i metodi tradizionali locali.