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Statuina in Corallo Salmone del Pacifico su base in Ossidiana.
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VINCENZO ABBAGNANO
Di origini partenopee, Abbagnano è un maestro orafo che crea gioielli con coralli, turchesi e cammei. Il suo stile, cangiante nelle forme e nella struttura, si contraddistingue per eleganza e originalità. Grazie alla sua esperienza nell’insegnamento all’Istituto d’arte di Sorrento, Abbagnano riceve ogni giorno stimoli diversi per rinnovare la sua arte e creare nuove combinazioni con elementi di tutti i tipi.
VINCENZO IMPOSIMATO
Rappresentante della scuola di incisione e scultura di Torre del Greco, Imposimato si distingue per la sua forte sensibilità artistica e per il suo stile elegante, come si evince dalle sue dettagliate produzioni in corallo e cammeo di conchiglia. È proprio la raffinatezza del suo stile a regalargli il successo soprattutto presso il pubblico giapponese e a fargli guadagnare un posto d’onore in diverse fiere del settore tra l’America e il Giappone.
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CORALLO DEL PACIFICO: “CORALLIUM SECUNDUM”
Secondo la leggenda, il corallo nasce dal sangue della decapitata Medusa, che tinse e pietrificò le alghe sulle quali Perseo aveva appoggiato la sua testa, trasformandole in corallo. La scienza ci offre però un’altra versione: il corallo è la secrezione calcarea prodotta da comunità di piccoli polpi, con funzione protettiva e di sostegno. Le secrezioni, fondendosi tra loro, danno origine a colonie.
In gioielleria, i coralli più apprezzati per il loro valore e la loro bellezza sono quelli provenienti dal Mediterraneo e dal Pacifico.
Il corallo Secundum è pescato nel sud del Giappone e nelle Hawaii. Si caratterizza per rami a forma di ventaglio e per le colorazioni chiare, dal bianco puro del corallo Midway al rosa pallido del Misu.
ORO 18 Kt
L’oro puro, così come è offerto dalla natura, risulta essere un materiale malleabile. Per essere dunque utilizzato in gioielleria, necessita di essere integrato con altre leghe. È in base alla composizione di queste ultime che l’oro può assumere differenti colorazioni: nell’oro giallo vengono utilizzate leghe aggiuntive come il rame, lo zinco e l’argento; nell’oro bianco, invece, le leghe usate sono il rame (in quantità ridotta rispetto all’oro giallo) e il palladio.
OSSIDIANA
L’ossidiana è una roccia magmatica originatasi dalla lava che, raffreddandosi velocemente, produce un vetro naturale. Prende il nome dall’esploratore romano Obsius il quale, secondo Plino il Vecchio, fu il primo a scoprirla. Nell’antichità era molto usata per la produzione di strumenti taglienti, il cui commercio era diffuso soprattutto nel Mediterraneo, grazie alla ricca presenza di giacimenti di ossidiana in Sicilia e Sardegna.
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