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Anello in cristallo di rocca, con corallo Elatius e Secundum del Pacifico, di colore rosso e bianco, e fascia di diamanti in 0,12 kt.

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VINCENZO ABBAGNANO

Di origini partenopee, Abbagnano è un maestro orafo che crea gioielli con coralli, turchesi e cammei. Il suo stile, cangiante nelle forme e nella struttura, si contraddistingue per eleganza e originalità. Grazie alla sua esperienza nell’insegnamento all’Istituto d’arte di Sorrento, Abbagnano riceve ogni giorno stimoli diversi per rinnovare la sua arte e creare nuove combinazioni con elementi di tutti i tipi.

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CORALLO DEL PACIFICO: “CORALLIUM ELATIUS”

Secondo la leggenda, il corallo nasce dal sangue della decapitata Medusa, che tinse e pietrificò le alghe sulle quali Perseo aveva appoggiato la sua testa, trasformandole in corallo. La scienza ci offre però un’altra versione: il corallo è la secrezione calcarea prodotta da comunità di piccoli polpi, con funzione protettiva e di sostegno. Le secrezioni, fondendosi tra loro, danno origine a colonie.
In gioielleria, i coralli più apprezzati per il loro valore e la loro bellezza sono quelli provenienti dal Mediterraneo e dal Pacifico.
I coralli provenienti dall’ Oceano Pacifico si distinguono in tre sottocategorie: Corallium Elatius, Secundum e Japonicum.
Il corallo Elatius si contraddistingue per la grandezza dei suoi rami Si presenta in diverse tonalità di colore: dal Momo di color pesca e salmone, fino al rarissimo Pelle d’Angelo di colore rosa omogeneo. Il corallo in Pelle d’angelo, per la rarità ed uniformità del suo colore, è la più pregiata e richiesta tra le sue varietà.

ORO 18 Kt

L’oro puro, così come è offerto dalla natura, risulta essere un materiale malleabile. Per essere dunque utilizzato in gioielleria, necessita di essere integrato con altre leghe. È in base alla composizione di queste ultime che l’oro può assumere differenti colorazioni: nell’oro giallo vengono utilizzate leghe aggiuntive come il rame, lo zinco e l’argento; nell’oro bianco, invece, le leghe usate sono il rame (in quantità ridotta rispetto all’oro giallo) e il palladio.

DIAMANTE

Dal greco Adamas, inconquistabile, il nome diamante si riferisce alla durezza di questa preziosa gemma. Il diamante è una forma di carbonio cristallizzato che si è formato nel corso di milioni di anni sotto la superficie terrestre; per cristallizzarsi, infatti, necessita di una temperatura e pressione elevatissima.
Il diamante è da sempre simbolo dell’amore: ad inaugurare questa tradizione fu l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, il quale nel XV secolo regalò un anello di diamanti per il fidanzamento alla sua amata Maria di Borgogna.

CRISTALLO DI ROCCA

Dal Greco krystallos yalos, “ghiaccio chiaro”, il cristallo di rocca è tradizionalmente il materiale che forma le sfere di cristallo: si crede, infatti, che esso serva a prevedere il futuro e a leggere il passato di ogni persona. Diversi sono anche i poteri che si crede vadano conferiti a questo materiale, dall’attribuzione di poteri fisici al rafforzamento del settimo chakra.
In mineralogia, invece, il cristallo di rocca è un minerale costituito da una varietà di quarzo purissimo, incolore e trasparente, che si estrae principalmente dalle druse del Brasile, Madagascar e Giappone.

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