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LUCIO GAGLIONE
Lucio Gaglione, oltre che insegnante di disegno e di storia dell’arte, è un importante incisore di corallo e di cammeo, con una particolare predilezione per l’arte statuaria dallo stile classico e elegante. Le sue eccellenti capacità tecniche si riversano sia nell’arte della scultura che in quella della pittura.
VINCENZO ABBAGNANO
Di origini partenopee, Abbagnano è un maestro orafo che crea gioielli con coralli, turchesi e cammei. Il suo stile, cangiante nelle forme e nella struttura, si contraddistingue per eleganza e originalità. Grazie alla sua esperienza nell’insegnamento all’Istituto d’arte di Sorrento, Abbagnano riceve ogni giorno stimoli diversi per rinnovare la sua arte e creare nuove combinazioni con elementi di tutti i tipi.
Materiale
CORALLO DEL PACIFICO: “CORALLIUM ELATIUS”
Secondo la leggenda, il corallo nasce dal sangue della decapitata Medusa, che tinse e pietrificò le alghe sulle quali Perseo aveva appoggiato la sua testa, trasformandole in corallo. La scienza ci offre però un’altra versione: il corallo è la secrezione calcarea prodotta da comunità di piccoli polpi, con funzione protettiva e di sostegno. Le secrezioni, fondendosi tra loro, danno origine a colonie.
In gioielleria, i coralli più apprezzati per il loro valore e la loro bellezza sono quelli provenienti dal Mediterraneo e dal Pacifico.
I coralli provenienti dall’ Oceano Pacifico si distinguono in tre sottocategorie: Corallium Elatius, Secundum e Japonicum.
Il corallo Elatius si contraddistingue per la grandezza dei suoi rami. Si presenta in diverse tonalità di colore: dal Momo di color pesca e salmone, fino al rarissimo Pelle d’Angelo di colore rosa omogeneo. Il corallo in Pelle d’angelo, per la rarità ed uniformità del suo colore, è la più pregiata e richiesta tra le sue varietà.
ORO 18 Kt
L’oro puro, così come è offerto dalla natura, risulta essere un materiale malleabile. Per essere dunque utilizzato in gioielleria, necessita di essere integrato con altre leghe. È in base alla composizione di queste ultime che l’oro può assumere differenti colorazioni: nell’oro giallo vengono utilizzate leghe aggiuntive come il rame, lo zinco e l’argento; nell’oro bianco, invece, le leghe usate sono il rame (in quantità ridotta rispetto all’oro giallo) e il palladio.
OSSIDIANA
L’ossidiana è una roccia magmatica originatasi dalla lava che, raffreddandosi velocemente, produce un vetro naturale. Prende il nome dall’esploratore romano Obsius il quale, secondo Plino il Vecchio, fu il primo a scoprirla. Nell’antichità era molto usata per la produzione di strumenti taglienti, il cui commercio era diffuso soprattutto nel Mediterraneo, grazie alla ricca presenza di giacimenti di ossidiana in Sicilia e Sardegna.