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L’evento più cool dell’anno sta ormai per terminare, ma non c’è storia che passi senza lasciare qualcosa dietro di sé. La Milano Fashion Week 2022 non è da meno, e anche quest’edizione dona al suo pubblico scatti e nuove tendenze che ci faranno compagnia per tutto il corso delle prossime stagioni.
Ma come nasce la Settimana della Moda di Milano e cosa ci raccontano quest’anno le passarelle più ambite nella moda? Scopriamolo insieme!
Milano Fashion Week: cos’è e come nasce
Secondo quanto dicono voci che corrono tra gonne di chiffon, vestiti in raso e scarpe tacco dodici, sembra che la Milano Fashion Week sia stata istituita nel lontano 1958 dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, aggiudicandosi così un posto d’onore tra le “Big Four”, le celebri e lunghe passarelle che collegano le quattro capitali della moda: New York (che dà inizio al programma), Londra, Milano e Parigi (che invece lo chiude).
In particolare, la Settimana della Moda di Milano si tiene due volte all’anno. A febbraio vengono infatti presentate le collezioni autunno-inverno; tra settembre e ottobre vengono invece proposte quelle primavera-estate. Il tutto avviene in location di eccezione, che vanno dalle tradizionali sale (Lo Spazio Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza; La Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale e il Padiglione Visconti, che è parte del laboratorio della Scala) fino ad arrivare a luoghi più insoliti come la famosissima Piazza Duomo, che quest’anno ha ospitato uno show dallo stile avanguardista proposto per i settant’anni di Moncler.
La Settimana della Moda di Milano quest’anno si veste Green
Uno dei temi più ricorrenti nel corso degli ultimi anni è certamente quello della sostenibilità, che sembra ormai aver preso sempre più piede anche nel mondo del fashion. Ed ecco infatti che, anche in occasione della Milano Fashion Week 2022, la tematica Green colora molti degli eventi proposti.
Ne è un esempio lo show che si è tenuto al Palazzo Berri-Meregalli, luogo che ha accolto tutti i brand che hanno partecipato al progetto “Sustainable Fashion” di Friend of the Earth. Tali marchi hanno infatti proposto collezioni fatte da capi sostenibili, dimostrando così una particolare sensibilità verso il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente. Tra i brand citiamo, ad esempio, quello della stilista brasiliana Carolina Bartolini, la cui peculiarità è quella di utilizzare tinture naturali provenienti da semi e frutti.
O ancora, Dona Rufina, che tenta di combattere lo spreco attraverso antiche tecniche di lavorazione della lana che permettono di utilizzare anche quelle fibre che – da altri – sarebbero considerate scarti.
L’attenzione e il rispetto per l’ambiente sono così celebrati dalla Settimana della Moda Milanese che – al fine di incentivare anche altri marchi a un uso più consapevole delle materie prime – ha dato ancora una volta spazio ai CNMI Sustainable Fashion Awards: i premi alla moda sostenibile usati per riconoscere il merito di quegli stilisti che hanno dimostrato di avere un’attenzione particolare verso il nostro pianeta.
Chiudiamo così questa piccola parentesi sul mondo della moda, una moda che si mostra sempre più consapevole del proprio impatto sull’ambiente e che – proprio per questo – ci piace sempre di più. Difatti, anche noi di Moni Lisa crediamo fortemente nel valore e nella preziosità della natura, la cui bellezza, grazie alla nostra arte, cerchiamo di rendere immortale ogni giorno.
E cosa c’è di più bello e intramontabile di un piccolo passero eternamente posato su un ramo di corallo?

