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Il Corallo nella Cultura Giapponese

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Amuleto dall’effetto apotropaico, radice immersa nel mare, il corallo è un materiale noto per le sue numerose proprietà benefiche che si dice siano capaci di combattere tanto il malocchio quanto l’infertilità. Ma non tutti sanno che il corallo ha un ulteriore grande pregio, Il corallo ti porta per le strade del mondo.
Curiosi di scoprire questo cosa significa e quale sarà la prima tappa del nostro viaggio? Allora preparate la vostra valigia, perché la nostra nuova rubrica è ora in partenza!

 

Un matrimonio tra mare e cultura

 

Il Giappone era in origine un paese fortemente conservatore, al punto che i gioielli più in voga in occidente – come anelli, bracciali, collane e orologi – non erano apprezzati dai nipponici che preferivano, al loro posto, oggetti dallo stile più tradizionale e di uso più pratico. Fu solo dopo la sua apertura al resto del mondo che iniziò a esserci una sempre maggiore richiesta.

E tuttavia già prima di questo momento il corallo – di cui naturalmente le coste del Giappone erano e sono ricche – era parte integrante della cultura giapponese e impreziosiva molti degli accessori indossati dai suoi abitanti. Tra spade, spille, bottoni e cinture, era possibile scovare infatti anche gli Inro, piccole scatoline fatte a mano usate dagli uomini giapponesi per portare con loro oggetti personali. La cosa interessante è che gli Inro avevano la caratteristica di essere legati alle cinture (obi) con delle corde abbellite da pezzi lavorati in avorio, agata ma anche e soprattutto in corallo.

Il corallo è però protagonista non soltanto della vita quotidiana di ogni giapponese, ma anche di quei momenti speciali in cui le emozioni spuntano timidamente sui loro volti. Ciononostante, non sono in molti a sapere che i giapponesi sono soliti festeggiare il cosiddetto “Matrimonio di Corallo”, che altro non è che la celebrazione del 35° anniversario di matrimonio.

Matrimonio in Giappone

Il nome deriva dalla felice unione tra la tanto attesa cerimonia di matrimonio (konshiki) – diventata popolare in Giappone dopo il periodo Meiji, quando per l’appunto l’imperatore Meiji celebrò le sue nozze d’argento – e il corallo (sango, omofono di san go che significa per l’appunto trentacinque). Ciò che il corallo è chiamato a rappresentare è infatti la solidità del legame coniugale che, proprio come questo materiale prezioso, è destinato a crescere nel tempo se coltivato con cura e rispetto.

Proprio per auspicare un’unione quanto più duratura e felice possibile, la coppia è solita scambiarsi accessori con dettagli in corallo, come anelli con sfere in corallo.

Anello con sfera corallo
Anello Sfera Mondo in Corallo Salmone e Diamanti – Moni Lisa

 

Ma il corallo in Giappone non è il solo a essere investito del compito di celebrare il legame tra marito e moglie. Pare infatti che:

    • Il 30° anniversario di matrimonio sia anche noto come “Matrimonio di perle”, affinché come le perle possa portare ricchezza e salute;

    • Il 40° anniversario di matrimonio sia chiamato “Matrimonio di rubino”, perché il colore cremisi di questa pietra preziosa rappresenterebbe l’amore profondo della coppia;

    • Il 45° anno di matrimonio sia conosciuto come “Matrimonio di zaffiro”, siccome lo zaffiro rappresenterebbe il successo dell’unione e l’affetto;

    • Il 60° anno di matrimonio sia chiamato “Matrimonio di diamante”, pietra rappresentativa del legame eterno;

Insomma, ci siamo addentrati nei meandri della cultura nipponica scoprendo una parte di quel legame profondo che collega il corallo, e non solo, al Giappone.

Ma tale legame non fa altro che rafforzare quello tra il Giappone e tutti quei paesi che pure vedono il corallo al centro della loro cultura. Cosicché non ci pare azzardato dire che questo prezioso materiale crea un vero e proprio ponte, un ponte che  – come l’Ikema bridge, lungo esattamente 3,5 (san go) chilometri è simbolicamente fatto di corallo.